La vegetariana - Han Kang - copertina
La vegetariana - Han Kang - copertina
IN CLASSIFICA
Dati e Statistiche
Salvato in 3880 liste dei desideri
Letteratura: Corea del Sud
La vegetariana
Disponibilità immediata
11,40 €
-5% 12,00 €
11,40 € 12,00 € -5%
Disponibilità immediata

Descrizione

Dall'autrice Premio Nobel per la Letteratura 2024, il libro vincitore del Man Booker International Prize che l'ha resa nota in tutto il mondo

La scrittura cristallina di Han Kang esplora la conturbante bellezza delle forme di rinuncia più estreme, accompagnando il lettore fra i crepacci che si aprono nell'ordinario quando si inceppa il principio di realtà - proprio come avviene nei sogni più pericolosi.

«Se solo i nostri occhi non fossero visibili agli altri. Se solo si potessero nascondere i propri occhi al mondo.»

«Han Kang costruisce una metafora profonda e dolorosa del desiderio di libertà che appartiene a molte di noi, soprattutto le donne, costrette spesso a un ruolo di marginalità e silenzio.» - Critica Letteraria


«È tutt'altro che un'opera ascetica: è un romanzo pieno di sesso ai limiti del consenziente, di atti di alimentazione forzata e purificazione – in altri termini di violenza sessuale e disordini alimentari, mai chiamati per nome nell'universo di Han Kang ... Il racconto di Han Kang non è un monito per l'onnivoro, e quello di Yeong-hye verso il vegetarianesimo non è un viaggio felice. Astenersi dal mangiare esseri viventi non conduce all'illuminazione. Via via che Yeong-hye si spegne, l'autrice, come una vera divinità, ci lascia a interrogarci su cosa sia meglio, che la protagonista viva o muoia. E da questa domanda ne nasce un'altra, la domanda ultima che non vogliamo davvero affrontare: "Perché, è così terribile morire?"». («The New York Times»)

Dettagli

30 maggio 2019
192 p., Brossura
The vegetarian
9788845934018

Valutazioni e recensioni

  • Stefania
    Lettura dolorosa eppure imperdibile

    Un sogno. Un volto familiare eppure sconosciuto. Frammenti di vita, ricordi d’infanzia. Dolore, inquietudine, violenza e tanto, tanto sangue. Da qui la scelta di Yeong-Hye di non mangiare più carne. il marito e la famiglia provano a contrastare questa scelta: non capiscono, fanno le domande sbagliate e la chiusura di Yeong-Hye diventa sempre più drastica. Il rifiuto del cibo, il mutismo, fino all’isolamento definitivo da un mondo che non la comprende. È lei la protagonista di questo romanzo però la narrazione è affidata ad altri, quasi a sottolinearne l’alienazione, la diversità, l’annullamento. Dapprima attraverso l’anaffettivo e insulso marito che aveva preso in sposa una donna ordinaria, senza particolari pregi né virtù proprio per celare le proprie mediocrità e che ora si ritrova una moglie che lo pone in cattiva luce di fronte agli altri. Poi il cognato, artista in cerca di ispirazione che, attratto dalla macchia mongolica di Yeong-Hye, sfrutta lo squilibrio della ragazza mosso da una sessualità insana. Infine, la sorella, forse quella che più comprende Yeong-Hye, che non la abbandona, che vive una situazione analoga, camminando essa stessa su un baratro di solitudine e di follia, attanagliata dai sensi di colpa. È questo un romanzo che si muove su un doppio binario. Da una parte la mente con i suoi abissi, la follia, l’alienazione. Dall’altra la fisicità esposta, la carnalità, il sesso. Il rifiuto della vita e l’accettazione della morte. Non c’è sensualità in tutto questo, eppure la componente sessuale è prepotente, è una corrente che attraversa tutta la lettura e che dà la mano ad uno straziante senso di inquietudine. È una lettura ipnotica, totalizzante, dolorosa e alla quale non si riesce a dare un senso di completezza.

  • marikap
    Disturbante

    Non so. L'ho divorato nonostante ogni 4/5 pagine dovessi fermarmi per un eccessivo stato di inquietudine. sicuramente uno dei libri più disturbanti che abbia mai letto. io 3 stelle gliele do, piene. però mamma mia... non adatto ai deboli di stomaco.

  • Gnegna
    meh

    Onestamente non mi è piaciuto. L'inizio era anche abbastanza interessante e sono stata presa piacevolmente dalla storia, anche perchè il libro è descritto come disturbante e mi aspettavo qualcosa di crudo. Sono rimasta parecchio delusa perchè non c'è stato nulla di tutto ciò a parte qualche scena isolata. La narrazione va avanti per circa 170 pagine con la stessa pappardella, che nelle prime pagine poteva anche funzionare, ma diventa poi monotona e alla fine ti lascia con il nulla cosmico e anche con qualche domanda. Non penso sia noioso, solo inefficace.

Conosci l'autore

Foto di Han Kang

Han Kang

1970, Gwangju

Han Kang è una scrittrice coreana, vincitrice del Premio Nobel per la Letteratura nel 2024. Vittoria che le ha permesso di diventare la prima autrice asiatica nella storia ad aggiudicarsi tale riconoscimento.«Fin da quando ero bambina, ho sempre voluto conoscere. Conoscere il motivo per cui siamo nati. La ragione per cui esistono la sofferenza e l'amore. Queste domande sono state poste dalla letteratura per migliaia di anni e continuano a essere poste oggi». - Dal discorso di Han Kang alla cerimonia di premiazione del Premio Nobel per la Letteratura.Nata nel 1970, è figlia dello scrittore Han Seungwon e come il padre ha vinto il Yi Sang Literary Award.Studiosa di letteratura coreana alla Yonsei University, ha iniziato la sua carriera come poetessa. Nelle sue...

Informazioni e Contatti sulla Sicurezza dei Prodotti

Le schede prodotto sono aggiornate in conformità al Regolamento UE 988/2023. Laddove ci fossero taluni dati non disponibili per ragioni indipendenti da Feltrinelli, vi informiamo che stiamo compiendo ogni ragionevole sforzo per inserirli. Vi invitiamo a controllare periodicamente il sito www.lafeltrinelli.click per eventuali novità e aggiornamenti.
Per le vendite di prodotti da terze parti, ciascun venditore si assume la piena e diretta responsabilità per la commercializzazione del prodotto e per la sua conformità al Regolamento UE 988/2023, nonché alle normative nazionali ed europee vigenti.

Per informazioni sulla sicurezza dei prodotti, contattare productsafety@feltrinelli.it