Premetto che le biografie non siano prettamente il mio genere, ma questo libro è l'esempio di come le cose possano sempre cambiare. Ho scoperto un artista che conoscevo solo dai suoi brani, non mi ero mai soffermata sulla persona. È stata una piacevole scoperta oltre che una piacevole lettura.
Luca non parlava mai
Come un gozzo che solca il pelo dell’acqua, la storia di uno dei più grandi e amati cantautori scivola sulle pagine di questa commovente e poetica autobiografia.
«Non sono diventato mai. Io sono rimasto in divenire.»
C’è una casa, e c’è un cortile. C’è una città, Bologna, che “è una regola”, ma anche mille eccezioni. Lì ci sono una cantina che si chiama Mutanda Rock, l’osteria Da Vito e Lucio Dalla che dorme sul frigo dei gelati. C’è una parrocchia in via Zanardi, c’è una mansarda in via d’Azeglio. C’è Riccione, c’è Rimini, c’è l’Isola d’Elba, e c’è una cattedrale, che è il mare. C’è Berlino Est, c’è Berlino Ovest, c’è il muro che cade, e c’è un tappeto nuovo, forse volante. C’è lo stadio Dall’Ara, e c’è il PalaDozza. C’è tutta Roma, al bar dell’Rca. C’è tutta Milano, al chiosco di corso Sempione. C’è l’Appennino, con le sue estati lontane, infinite, mai scordate. E ci sono, fra quelle vallate, molti punti da cui il santuario di San Luca si vede dall’alto. Poi ci sono un mucchio di palchi, di amici, di tavole apparecchiate. Infine, ma non ultimi, ci sono Samuele e Marina. Luca non parlava mai è un libro costellato di luoghi – a loro volta costellati di incontri e persone. Luoghi che contengono e ispirano, luoghi che si sfiorano e si attraversano, luoghi dell’anima che sempre restano. Messi uno accanto all’altro, compongono la geografia intima e artistica di un’esistenza silenziosa in cui risuona una vita incredibilmente musicale.
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Anno edizione:2026
Recensioni pubblicate senza verifica sull'acquisto del prodotto.
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GiuliaDiP 05 giugno 2026La piacevole scoperta di un artista
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Mirco 01 giugno 2026Solidarietà e supporto
Ho sempre apprezzato i progetti musicali di Luca Carboni anche senza esserne mai stato un vero fan (non l'ho mai visto in concerto o acquistato un suo CD o vinile, anche se ora o scaricato i suoi album da piattaforma digitale), L'introduzione dove parla della sua esperienza come malato oncologico mi ha definitivamente steso. Quello che ha espresso è esattamente quello che ho sentito, vissuto e metabolizzato. Tutto il vissuto raccontato, con garbo, consapevolezza e lucidità, è esattamente quello che ho passato, condividendo degli stati d'animo esattamente sovrapponibili. La solidarietà fra malati oncologici è reale e uno dei cardini per reagire alla condizione che sarebbe altrimenti insopportabile. Tutto il resto del racconto mi poi fatto apprezzare il percorso musicale e di vita di Carboni. MI piacerebbe dirlo direttamente all' Autore: grazie per la condivisione.
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Dafne 26 maggio 2026Meraviglioso Diario di un poeta
Bellissimo libro-diario da divorare o leggere piano piano ... Luca Carboni dimostra ancora una volta di essere colonna sonora e memoria vivente dei nostri anni più belli, ancora capace di sorprenderci e mai banale.
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