"Figli" il nuovo sequel dei Bastardi di Pizzofalcone richiama una nuova inchiesta per la squadra guidata dal vicequestore Palma. Non è solo il giallo in sé stesso che cattura, ma soprattutto le storie personali dei membri della squadra, che questa volta ruotano intorno ai figli, per i quali si arriverà probabilmente ad una svolta finale!
Figli per i Bastardi di Pizzofalcone
«I figli. Forse quando non li hai non ne senti la mancanza, e quando li hai ti chiedi come facevi a vivere prima di averli. Forse».
È una calda notte di luglio quando in via Egiziaca a Pizzofalcone un’automobile investe Francesco Cascetta e scompare. Nessuno ha visto niente, non ci sono telecamere che aiutino a capire cosa è successo. Un’anziana insonne ha sentito un tonfo, si è affacciata al balcone e ha notato il corpo, tutto qui. È un mistero anche il motivo per cui l’uomo – noto medico patologo – si trovasse in quella zona a un’ora tanto tarda. Ma è subito chiaro che a uccidere Cascetta non è stato un pirata della strada: qualcuno lo voleva morto. Scoprire il colpevole sarà compito dei Bastardi, la più sgangherata e abile squadra di poliziotti della città. Le pressioni, al solito, non mancano. Se da un lato il loro lavoro è sempre sotto esame da parte dei superiori, dall’altro la loro vita privata non smette mai di complicarsi.
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Anno edizione:2026
Recensioni pubblicate senza verifica sull'acquisto del prodotto.
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Adriana78 21 giugno 2026New sequel
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Gen@ 15 giugno 2026
Bellissimo racconto
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Francesca P. 06 giugno 2026REITERANTE
Ho atteso con la solita trepidazione l'uscita del nuovo capitolo dei "Bastardi". Tuttavia, l'esperienza di lettura si è rivelata deludente. La penna di Maurizio De Giovanni, solitamente impeccabile, appare in questo testo in declino, priva di quella sapienza linguistica che ha sempre contraddistinto la saga. La caratterizzazione dei personaggi è scivolata nella banalità; manca l'introspezione "sofferta" che in precedenza avvinceva il lettore. L'involuzione psicologica è evidente, acuita da una spinta caricaturale e quasi macchiettistica, esemplare nel caso di Aragona. La trama, tutto sommato, non sostiene il peso del racconto. Se l'incipit brilla per bellezza, il resto "stenta". La scelta dell'autore di presagire un'uscita di scena di Lojacono e Palma, suggerisce forse la volontà di chiudere il ciclo dei Bastardi. Se di epilogo si trattasse, sarebbe auspicabile una chiusura in bellezza. Concludo notando un dettaglio editoriale non irrilevante: l'impostazione grafica, con margini più ampi, sembra voler compensare con il numero delle pagine la brevità del romanzo stesso.
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